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DINASTIA DI ARTISTI
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FRANCO PAOLANTONIO
(Vasto, 1887 - 1979)
Acquistò grande notorietà in America Latina

Pittore, Ritrattista

Franco Paolantonio, affermato ritrattista molto apprezzato in Sud America, di formazione accademica, attivo a Buenos Aires e poi in Cile, magistrale esponente della ritrattistica classica insieme a Juàn Del Prete, anch’egli vastese, pittore e scultore in Argentina.
Giovanissimo, dopo aver studiato con profitto nelle Accademie di Napoli, Firenze e Roma, nel 1908, seguendo quello che è il destino di molti suoi concittadini, decide di partire per l’America Latina.
A Buenos Aires svolge un’intensa attività artistica e dopo pochi anni si trasferisce in Cile.
Nella capitale Santiago inizia una proficua e coinvolgente attività di ritrattista, inframmezzata da lavori su paesaggi e nature morte, in cui rappresenta i principali personaggi del mondo culturale cileno e latino-americano.
Ritrasse molti Nunzi Apostolici residenti nelle capitali del Sud America, sua la celebre tela che raffigura il concittadino cav. Carlo Della Penna, e varie personalità della capitale cilena.
Il suo nome figura sull’Enciclopedia Treccani, alla voce “Cile”.

È stato uno degli iniziatori della “Mitica”   Petite Galerie – Vasto, ai portici di Corso Nuova Italia, sorta di Cenacolo di cultura che si occupava di pittura, musica e letteratura (esposizione permanente d’arte, mostre personali, centro di informazione sugli artisti, ritrovo di pittori, scultori e musicisti, dagli anni ‘60, ideata e organizzata da Lello Martone (Vasto, 1920 – 2004), affettuosamente chiamato “Pirata degli Artisti”, per via del suo mecenatismo.  Insieme a lui c’erano Ennio Minerva, Nicola Galante, Luigi Martella, Filandro Lattanzio, Michele Fiore, Saverio Della Guardia, Franco Paolantonio, Lucia Borghi Perrozzi, Michele Ronzitti e tanti altri ancora.

Due suoi dipinti sono custoditi nella Pinacoteca Comunale di Vasto che testimoniano il livello raggiunto nelle opere del periodo giovanile.

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MICHELE RONZITTI
(Vasto, 1905 - 1984)

Pittore naïf

Michele Ronzitti è presente alla prima mostra dei pittori vastesi contemporanei nell’agosto 1959 come vicepresidente del comitato esecutivo.

Il pittore era raffinato conoscitore e amante dell’arte; pittore egli stesso di straordinarie doti, si esprimeva con uno stile istintivo e semplificato, con colori brillanti, con una prospettiva non scientifica, con scene ricche d’immaginazione.

Pur partendo da una cultura non accademica, il pittore s’innalza con coraggio ardimentoso al rango di maestro, attingendo il proprio gusto e il proprio stile da qualità puramente spirituali piuttosto che dall’abilità del pennello; è così che dalla sua sensibilità, più che la consumata esperienza le cose prendono l’accento della verità, la superficie s’illumina come da luce magica.

La scelta della camma cromatica la ricchezza di toni o colorazioni, la ricercatezza del disegno riescono a creare un mondo personalissimo e autentico che trae ispirazione dalla vita di ogni giorno, riproponendola pittoricamente.

La concisione che ammiriamo in Ronzitti  viene da una economia di particolari, da un equilibrio spontaneo che raggruppa e spazia le forme senza mai rompere l’unità della superficie.

L’immaginazione s’imprime nettamente nella prospettiva aerea, i piani si fissano con precisione, i rilievi si attenuano nell’armonia generale, ottenuta con una colorazione libera, con un fare ricco di un calore allo stato puro.

Il paesaggio si stende all’infinito, l’orizzonte, le nuvole, le masse degli alberi, gli edifici si accompagnano e si uniscono per ampiezza di stile.

Il mondo poetico è costituito anche da figure femminili, donne che hanno perso la loro caratteristica sessuale per diventare simboli.

A ciò si aggiunge la vena satirica e polemica che connota significativamente il pittore.

Michele Ronzitti, pittore del genere naif tra i più apprezzati in Italia, stupendo e sorprendente interprete dell’arte “naive” di grande effetto caratterizzata da un cromatismo vigoroso con ricercata valorizzazione della grafica degna dei protagonisti di questo genere pittorico.

stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su “Il Vastese”, mensile d’info. del territorio – n. 1 – gennaio’ 07

Michele Ronzitti, è nato a Vasto nel 1905. Pittore Naif assurto a fama per la sua espressività semplice, ma ricca di magica fantasia, fece parte del nutrito gruppo dei pittori vastesi: Luigi Martella, Ennio Minerva, Filandro Lattanzio, Carlo D’Aloysio, Saverio Della Guardia, Franco Paolantonio, Lucia Borghi Perrozzi, Vincenzo Canci e tanti altri ancora che esposero alla “Mitica”

Petite Galerie – Vasto, ai portici di Corso Nuova Italia nei locali del bar attiguo al Politeama Ruzzi, sorta di Cenacolo di cultura che si occupava di pittura, musica e letteratura (esposizione permanente d’arte, mostre personali, centro di informazione sugli artisti, ritrovo di pittori, scultori e musicisti, dagli anni ‘60, promossa dal cav. Lello Martone (Vasto, 1920 – 2004), affettuosamente chiamato “Pirata degli Artisti”, per via del suo mecenatismo.

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Lo studio-atelier di Michele Ronzitti era in piazza del Popolo, di fronte alla veduta che spazia su tutto il golfo e la marina e che fa” vibrare le corde” di tanti artisti e poeti.

Ronzitti s’ispirò a maestri del genere naif come Ligabue e Metello: unico abruzzese ad inserirsi nella schiera degli esponenti di questa originale attività artistica.